Torino te la porti dentro

Torino.

Torino, 27 novembre 1992.

Sono nata in un nebbioso venerdì di novembre, a Torino.
Non mi sono mai resa conto di che cosa fosse Torino per me, davvero, fino a quando non mi sono trasferita a Milano.

Ascolto i testi dei Subsonica da sempre, e che per chi è torinese come me sa che riescono a descrivere il mood della nostra città meglio di chiunque, ma me li sono sempre sentiti nelle orecchie e talvolta poco addosso. Non abbastanza per la verità.

Come spesso accade, ti rendi conto delle cose per come sono realmente solo una volta che ti distanzi un pochino.

Torino è una città elegante, ma non snob.
Torino lascia spazio a tutti, ma senza abbandonare nessuno a se stesso.
È giovane, ma molto legata alle tradizioni e alla sua storia.

Torino è fatta su misura, qualsiasi sia la tua, di misura.

  maggio 2019 - Il Blog di Martola

Di tutte le persone che ho conosciuto, quando gli dicevo di essere di Torino mi guardavano con fare un po’ perplesso. Tutte quelle che invece ci sono state, reagivano con un sonoro “che meraviglia Torino”.

Torino è così, la vedi e ti resta dentro.

Così, qualche settimana fa, spinta dalla nostalgia e dal bisogno che sento ultimamente di recuperare le cose che mi fanno star bene per ristabilire un po’ di punti di riferimento, ho creato un hashtag su Instagram che funzionasse da raccoglitore e da aggregatore di tutti i contenuti di Torino.

Da Porta Nuova a piazza San Carlo, passando per Via Roma per arrivare a Piazza Castello; da via Po fino a Piazza Vittorio Veneto attraverso le luci d’artista, dall’elegante Quadrilatero alla più folcloristica Porta Palazzo. Dal Parco del Valentino con il suo Borgo Medievale ai viali e controviali dove è impossibile girare a destra; dal Torinese definito come snob e freddo a quelli che invece hanno un amore talmente profondo per la città che alla fine vanno d’accordo con tutti quelli che hanno la stessa luce negli occhi a nominare Torino; dal Bicerin, ai gianduiotti, al Monte dei Cappuccini, fino ad arrivare a Superga.

  Kalimera... anzi, solo Kali! - Il Blog di Martola

Qualsiasi sia il rapporto con la città, qualsiasi sia il posto in cui vivi, arriverà sempre un giorno in cui ti fermerai un attimo e penserai che ti manca. Come ti mancano quelle cose che ti restano dentro.

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